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Lotta al randagismo – un buon esempio nella Regione Calabria

20. Juli 2020

Oggi vi voglio presentare l’associazione „Adozione Argo“ e darvi uno spaccato di vita reale dei cani nel rifugio „Oasi Argo“ a Cirò Marina in Calabria.

ciro marina Rifugio Oasi Argo Associazione Adozione ARGO
Il rifugio „Oasi Argo“

L’associazione „Adozione Argo“ in Crotone – Calabria

L‚associazione „Adozione Argo“ è stata fondata nel 2014 con l’idea di fare un un’oasi per persone e cani a sfondo di pet therapy per i bambini e disabili. Un progetto sociale, che da una parte aiuta i randagi e recupera cani dei canili e – dall’altra parte, utilizza il rapporto speciale che certe persone instaurano con gli animali per favorire il processo terapeutico ai fini della cosiddetta „pet therapy“. Questa idea originale dell’associazione purtroppo non è stata ancora realizzata per vari motivi (di cui parlerò più avanti).

La fondatrice dell’associazione, Caterina Semerano, é attiva come volontaria nella regione da anni (tra gli altri per OIPA Crotone) e già da bambina aveva un grande desiderio di aiutare i più deboli. Da adolescente ha accolta cani randagi, malati o feriti, li ha curati e fatto adottare. Fino a quando ha fondato l’associazione „Adozione Argo“ nel 2014 insieme ad altri: Un’associazione che resiste da molti anni alle manovre corrotte sulle povere anime nell’Italia meridionale.

Caterina Semerano und ihre Hunde Rifugio Oasi Argo Associazione Adozione Argo
Caterina e i suoi cani

Randagismo, l’odissea dei cani senza padrone

Nell’Italia meridionale le associazioni che si prendono cura dei randagi e che fanno adottare i cani, purtroppo non sono benvenute. Il perché abbiamo già descritto in uno degli ultimi articoli, nel quale trovi anche un breve riassunto delle disastrose gestioni del Sud e dei CANILI LAGER.

La vita dei volontari é difficile: sono insultati e minacciati. Quello purtroppo ha portato i 22 sostenitori originali a voltare le spalle all’associazione. Oggi é rimasta solo Caterina, che si prende cura ogni giorno di circa 250 cani nella sua „Oasi Canina“. Lei non riceve supporto regionale o aiuto dal comune, al contrario, loro guadagnano con i „canili“.

Associazione Adozione Argo Ciro Marina
Uno sguardo all’Oasi Argo

Il rifugio „Oasi Argo“

L’associazione „Adozione Argo“ è una associazione senza scopo di lucro riconosciuta dalla regione Calabria (iscritta nel registro regionale). Caterina, fondatrice e presidente dell’associazione, gestisce il rifugio „Oasi Argo“ dove attualmente vengono accuditi ed ospitati, in attesa di adozione, circa 250 cani randagi e cani abbandonati. Lei si prende cura quotidianamente – con molta dedizione, passione e tanto amore – di tutti i cani e gatti del rifugio. Come appare la vita fuori dal rifugio per le strade della Calabria, ha descritto appropriatamente un articolo del Corriere:

Dove una beagle che sta per partorire viene scaraventata da un’auto, dove una cagnina indifesa viene ammazzata a bastonate, dove un pastore maremmano sta per essere impiccato con la corda al collo e scodinzola ancora fiducioso al padrone assassino…

Corriere.it
Il Rifugio in ricostruzione dopo l’alluvione in ottobre 2018

Caterina si prende cura incondizionatamente di tutti i cani, non importa da dove vengano. Alcuni li trova in mezzo alla strada (ciechi, infestati da parassiti e magrissime come Ohana), altri vengono gettati sopra la recinzione, confezionati in un sacchetto di plastica o in una scatola. Altri li salva da morte certa e da una vita a catena.

Il numero di cani che hanno bisogno di aiuto é infinito! Purtroppo ci sono ancora persone, che percepiscono la sterilizzazione come una sorta di menomazione dolorosa o invalidante per il proprio animale. E questi proprietari, che lasciano liberi di vagare sul territorio i propri animali non sterilizzati, sono corresponsabili del randagismo. Ci sono poche persone come Caterina che sono convinte, che ci debba essere un modo diverso di trattare gli animali. Lei é sola per frenare il randagismo e batte da anni per un solo ed unico obiettivo: arginare la dilagante piaga del randagismo, restituire dignità nel totale rispetto di essere vivente e senziente, a tutti coloro che sono vittime della mancanza di civiltà, amore e sensibilità da parte dell’uomo. Il uomo, che non tratta il suo animale (cane o gatto) con il necessario rispetto!

Streuner auf der Müllhalde ausgesetzt
Cuccioli nella spazzatura

I volontari devono sperimentare cose brutte ogni giorno e troppo spesso vedono la natura terribile e crudele dell’uomo: Cani abbandonati nel torrido dell’estate calabrese o lasciati feriti per strada, condannati a una morte dolorosa . Immagini che non possiamo immaginare – nemmeno indovinare.

L’Oasi è perseguitato da una tragedia!

L’associazione porta avanti un programma di autofinanziamento e senza fondi del settore pubblico, dove le principali “entrate” sono costituite dalle donazioni di privati e dalle quote associative. I fondi raccolti sono destinati a sostenere tutte le spese necessarie, quali: assistenza agli animali randagi recuperati feriti, ammalati e anziani, interventi di sterilizzazione e microchippatura, attività per promuovere ed attuare il reinserimento tramite adozione consapevole e responsabile. Ed infine, ma non meno importante, per la gestione dell’Oasi. Tuttavia, le preoccupazioni economiche sono state immense a causa di una brutta alluvione del rifugio alla fine del 2018: Oltre 80.000 € di danni!

Das Rifugio Oasi Argo in Ciro Marina
Stefan cerca una famiglia

Da allora, l’Oasi deve essere ricostruita dalle proprie risorse e protetta contro future alluvioni. Questo è uno dei motivi per cui non è ancora stato realizzato la idea della Pet Therapy. Inoltre, la cura quotidiana dei cani (cibo, pulizia, cure mediche, terapie, lavori sui recinti e molto altro) richiede così tanto tempo – e Caterina è sola – che non c’è tempo per altre cose.

Ancora oggi, 1 anno e mezzo dopo l’alluvione, la ricostruzione dell’Oasi Argo non è ancora completa: i recinti devono essere riparati, le casette di legno costruite e rese impermeabili e i canali di drenaggio devono essere cementati. Poi ci sono anche lavori di manutenzione. Tanto lavoro per un individuo senza (o con pochissimi) volontari!

Rifugio Oasi Argo Ciro Marina

Purtroppo molte persone hanno una idea troppo romantica della vita come volontario: Dare un po‘ di cibo ai cani e poi coccolarli tutto il giorno. Sfortunatamente questa idea è molto lontana dalla realtà! Gestire un rifugio per animali come l’Oasi Argo è un
lavoro massacrante! Uno sforzo quotidiano, che spinge Caterina e i pochi volontari che cercano di sostenerla, ai loro limiti – e oltre. Una lotta per ogni donazione e per ogni vita buttata!

La vita quotidiana di una volontaria nel sud è tutt’altro che romantica!

Poi l’alluvione del 2018 è solo una delle calamità che Caterina ha dovuto sperimentare: Il suo amore per i cani non è compreso da molte persone e per colui è ripetutamente vittima di vandalismo. Tra l’altro la auto è stata incendiata e il furgone dell’Oasi, uno degli strumenti più importanti per l’adozione dei cani, è stato danneggiato.

Caterina Semerano Auto zerstört Oasi Argo

La morte dietro ogni angolo

Ma non è tutto: Tu riesci a immaginare quanti cani sono morti tra le braccia di Caterina? E amava ognuno di loro come fosse suo figlio. Cosa pensa una donna che ogni giorno ha la forza di affrontare questa miseria?

Quasi ogni giorno „mamma orso“ (come viene chiamata dai volontari) si alza alle 4 di mattina per preparare la colazione per la sua famiglia, per stirare e per lasciare la casa pulita e ordinata fino a quando parte per il rifugio. Al rifugio le attende una giornata lunga di duro lavoro. Un rifugio che si trova in una grave emergenza economica e deve essere ricostruito da zero!

E la morte aspetta dietro ogni angolo! Chi segue la pagina Facebook dell’associazione é confrontato con immagini tragiche e storie incredibilmente triste: Cani malati o gravemente feriti o femminuccie abbandonati con cuccioli appena nati come Nerina (che ancora cerca una famiglia). Sono immagini crudeli e disumane, che purtroppo riflettono gli eventi che Caterina affronta quotidianamente!

Streuner Kalabrien dem Tod nahe beinahe verhungert
I volontari meritano il nostro apprezzamento e rispetto!

Durante il giorno Caterina si occupa dei 250 cani che vengono nutriti e curati. Alcuni cani devono seguire una dieta speciale o devono prendere le pillole. Poi vengono puliti i 53 recinti e eseguiti i lavori di manutenzione. Inoltre, tutti i cani vengono controllati: Come sta il cane? È in buona salute? È necessario pulire le orecchie o mettere un antiparassitario?

Inoltre cani vengono portati dal veterinario o perché sono stati trovati feriti o perché devono essere sterilizzati. Quasi ogni giorno arrivano nuove emergenze!

La sera, quando Caterina torna a casa con dolore in ciascuno degli arti, la sta aspettando di nuovo un sacco di lavoro: La contabilità dell’associazione, le ricevute, le domande di tesseramento, la ricerca di donatori e molto altro. Deve iscrivere nuovi cani all’ASL, fare rilasciare i passaporti per i cani pronti da partire e deve prendersi cura del trasporto. E quello non é tutto: Quando i cani sono partiti, Caterina rimane sveglia tutta la notte e segue il trasporto!

Inoltre deve ordinare il cibo e pagare le rate dei debiti per la ricostruzione. Deve imparare, studiare leggi – perché non deve fare errori! Ogni errore costa denaro o peggio, la vita di un cane. Potresti immaginare di vivere sotto questa pressione? La pressione di non poter fallire, di non ammalarsi, di non essere assente un solo giorno? 365 giorni all’anno per molti anni?

Caterina und ihre Hunde

Caterina è avvocato, veterinaria, ingegnere, operaio edile … – Ogni giorno, 365 giorni all’anno. Quasi nessuno può immaginare cosa significa gestire un rifugio da solo. Un rifugio, la cui esistenza e sopravvivenza dipende dal funzionamento di questa persona! Che grande amore deve avere questa donna per le creature vulnerabili e indifese per fare questo sacrificio!

Se chiedi a Caterina stessa, perché si sacrifica ogni giorno per l’esistenza del Rifugio, otterrai la seguente risposta:

La mia motivazione é quella: Penso che ho trovato il senso della mia vita. I miei obiettivi sono quelli, di salvare più cani possibile. Voglio trovare una famiglia per tutti! Sarebbe tanto da dire. Tanto. Ma é una cosa che voglio dire a tutti: Pensate che nessuno appartiene a questo mondo, tutti passiamo al di là, non sappiamo dove, almeno finché viviamo qua, facciamo qualcosa utile con la nostra vita!“

Allora, chi é questa donna?

Voglio trovare una famiglia speciale per ogni cane!

Le 48enne è nata a Botricello nella provincia di Catanzaro. Il suo padre era Pugliese, la sua madre è Calabrese. Forse ciò spiega la sua persistenza. A Caterina non piace parlare di se stessa, perché i cani sono il centro della sua vita. Quasi nessuno conosce la donna dietro la facciata: Una donna che vive solo per i cani, alla quale piace la famiglia, condividere, la sincerità. Una donna che odia i pettegolezzi, che crede nei principi della famiglia, alla quale é importante la privacy. Caterina crede nell’onesta e alla lealtà ed e é fedele a coloro che credono nel bene.

Anche nell’infanzia di Caterina c’erano innumerevoli cani per le strade – e numerosi cuccioli. Tra loro anche Laika, un pastore tedesco nato in una famiglia di amici. Il padre di Caterina si era preso cura di lui e il bel pastore ha accompagnato Caterina come un’ombra per 12 anni. A questi momenti Caterina si ricorda con incredibile gratitudine. Ed sono probabilmente queste esperienze che hanno influenzato la sua comprensione della convivenza con gli animali. Oggi Caterina vive con circa 250cani che li ha salvati tutti dal vivere in un „canile-lager“.

Caterina Semerano Ciro Marina Tierschutzorganisation Kalabrien

Caterina vive una vita al limite: Al limite finanziario, al limite di tempo, delle capacità e al limite della forza. E con alcune delle sue parole voglio concludere questo articolo e condividere alcune impressioni dal rifugio.

Non importa se ti urlano contro,
Non importa se ti attaccano,
Non importa se di te ne dicono di tutti i colori. 
Ti importa solo la loro felicità, 
La loro tranquillità, l’essere a casa.
Tu sei la loro casa.

Caterina Semerano

Un’ultima nota: Poiché i volontari non sono pagati per il suo lavoro (al contrario), nessuno li costringe a esporsi a questo stress. Ovviamente. Ma lo fanno per amore per gli animali e perché sono convinti di poter davvero aiutare i randagi. Con questo articolo voglio mostrare un po‘ quale impegno, tempo e anche spese sono dietro il lavoro dell’Associazione Adozione Argo – e dietro ogni cane che viene adottato.

Come aiutare?

Teaming

Diventa un membro del gruppo su Teaming e supporta la associazione con un piccolo contributo di solo 1 € al mese: https://www.teaming.net/associazioneargo

Amazon

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Diventa Volontario

Puoi ottenere maggiori informazioni su come diventare volontario/a della associazione sul loro sito web https://www.oasiargo.it/?p=6209 o su facebook

5 ‰ nella dichiarazione dei redditi

Metti il codice fiscale dell’associazione nel riquadro per la scelta della destinazione del 5 permille: 91049650798

Adozione / Madrina a distanza

Un’adozione a distanza assicura ad un cane il suo cibo e le cure mediche necessarie. Così hai la possibilità di aiutare un cane a tua scelta! Puoi aiutare con un’ importo da 20€ al mese contattando la Volontaria su What’s App +39 389 655 5807.

Donazioni

La donazione sono essenziale per il rifugio e soprattutto per i cani. Puoi effettuare delle donazione tramite Bonifico bancario, Paypal o GoFundMe:

IBAN: IT45O0306967684510749166573
BIC: BCITITMMXXX

Paypal:
adozioneargo@libero.it
GoFundMe:
gf.me/u/xzgn24

Donazioni di coperte, cibo ecc.

Sostieni l’associazione con cose che hai già a casa e di cui non hai più bisogno. Puoi sempre spedire a:

OASI ARGO di Caterina Semerano
Via C. da lipuda
88811 Ciro Marina
Prov. Crotone (IT)

Quellenangaben:
Warum Tierschutz in Italien?
Legaproanimale.de
Qual è a differenza tra canile e rifugio per cani?Assocazione Argo
Oasi Argo
Forum TiamoItalia
Sportello per i diritti dei animali

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